Imagine all the people…

Saturday, 11 January 2014

Leggendo, leggendo…

Filed under: minipost, libri — lcoianiz @ 6:07 pm

  In questo periodo mi sto rileggendo il ciclo di Helliconia, di Brian W. Aldiss

mappa di Helliconia in bianco e nero 800x500 (click per il formato 3700x2300 1,2 MB)

(clicca l’immagine per visualizzare la mappa 3700 x 2300 (1,2MB), immagini fotografate dalla controcopertina del libro “L’inverno di Helliconia”, Editrice Nord - collana Cosmo Oro, e modificate da me tramite GIMP)

Thursday, 5 December 2013

Un altro grande se ne va…

Filed under: post storici, minipost, sociale — lcoianiz @ 12:58 am

  Addio, Nelson Mandela, sei stato (e continuerai ad essere) una persona di estrema importanza per tutti, anche per chi ha la pelle bianca e che, mi auguro, da te abbia imparato qualcosa.


Nelson 'Madiba' Mandela

  Anche se di una sola riga, una riflessione mi si impone: muoiono dei giganti… chi li sta sostituendo?

Wednesday, 27 November 2013

27 novembre 2013 - la Seconda Liberazione

Filed under: post storici, politica, Italia — lcoianiz @ 10:25 pm

  E non basta una sentenza di colpevolezza in via definitiva in uno solo dei processi ancora pendenti, e non basta l’esser stato costretto a dare le dimissioni nel 2011 dopo aver portato l’Italia quasi al collasso di un default argentino, ci voleva un voto palese del Senato della Repubblica per sancire

LA SECONDA
LIBERAZIONE

25 aprile

  ovvero la decadenza da Senatore, che gli costerà quasi sicuramente anche il cavalierato e, più importante, lo terrà fuori dai cogl lontano dalla scena politica per sei anni.

  Chiaramente c’è chi non ha preso benissimo la notizia…

fonte: Repubblica.it

…mentre tutti gli altri…

un pò d'italianità s'impone

si stappa!!! e si firma il tappo


…ed addirittura si balla!!!

Sunday, 30 June 2013

Signora delle stelle

Filed under: post storici, minipost — lcoianiz @ 3:12 pm

Ti ricordiamo così, Margherita

Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922 – Trieste, 29 giugno 2013)

Friday, 29 March 2013

E’ un mondo strano…

Filed under: pensieri, coerenza, minipost, sociale — lcoianiz @ 8:51 pm

…quello per cui un’arma è una cosa normale, venduta in negozio come una scatola di biscotti, mentre l’amore fra due persone, non importa il loro sesso, non lo è.

    E’ un mondo strano, quello in cui si possono uccidere decine di migliaia di persone senza fare una piega, mentre ci si indigna di fronte a due persone che, per il fatto che si amano, si vogliono sposare.
    Per quanto riguarda il mondo gay, io non lo sono ma il mio pensiero lo vorrei riassumere in una battuta (e mi scuso in anticipo con le omosessuali femmine, ma l’equivalente femminile non ne usciva altrettanto bene): “saranno pure cazzi loro, no?
    Se chi legge non è credente gli dico: “vuoi rispetto per te stesso? ed allora inizia tu a rispettare gli altri, tutti gli altri, senza guardare cosa tengono nelle mutande“.
    Se chi legge è credente gli dico: “Dio non ha detto ‘rispetta il prossimo tuo, ma non farlo se è gay‘ perchè la Sua lezione è sempre stata d’amore, senza condizioni“.

    E’ un mondo strano…

Friday, 15 February 2013

Sanremo 2013

Filed under: minipost, sociale, network, Italia — lcoianiz @ 7:37 pm

    Fabio Fazio, un grande. Luciana Litizzetto, una grandissima… è stata forse l’unica volta in cui m’è dispiaciuto di non aver la TV.
    Per fortuna c’è la rete, con lo streaming, e me li sono visti grazie al sito di Rep.it: m’è piaciuto quando Fabio è “sceso in campo” a difendere Crozza, contestato nella prima parte della sua performance, quando Luciana ha dato quel forte messaggio, contro la violenza sulle donne, per S. Valentino: un pò di realtà e di etica, finalmente, praticamente mai visti a Sanremo, sempre e solo votata alla canzone ed al gossip.
    Per fortuna, in Italia, c’è anche gente così, son contento.

Thursday, 14 February 2013

Elezioni 2013… io dove sono?

Filed under: coerenza, Europa, politica, Italia — lcoianiz @ 7:34 pm

Qui

Tuesday, 29 January 2013

Smettiamola di credere alle favole

Filed under: politica, povera Italia, Italia — lcoianiz @ 2:06 pm

    Noi italiani siamo noti “fantasisti” ma la cosa che ci contraddistingue più di ogni altro popolo al mondo è di riuscire a credere all’incredibile: guardiamo un film lacrimevole e crediamo che la protagonista stia davvero soffrendo, poverina, guardiamo un anziano signore che racconta una battuta e crediamo che quel signore sia davvero un pò tocco e che la battuta, soprattutto se di cattivo gusto, sia involontaria.

    Noi italiani non crediamo nei registi, non crediamo nei copioni e nell’organizzazione professionale, precisa e puntuale delle cose, che poi è quella che fa vincere le sfide. Non crediamo nemmeno all’evidenza, a quanto pare.
    Forse dovremmo davvero guardare di più il “backstage”, dove si vede l’attrice che fino ad un attimo prima era in fin di vita, sorridere tranquilla. Dovremmo capire che, dietro a certe “battute” c’è una macchina professionale che organizza ogni minuto di una giornata, il potere dei soldi permette tutto questo: si spendono miliardi di euro per creare un film ben fatto, con tutti, ma proprio tutti i dettagli al posto giusto, con scene provate e riprovate fino ad ottenere l’optimum, con copioni scritti e limati fino a rappresentare la punta di diamante che strapperà l’Oscar e riempirà le sale dei cinema. Ogni euro investito in un film che voglia essere un colossal ne frutterà decine, per questo si investe, per questo si spende, prima, avendo una visione chiara e precisa di dove si vuol arrivare. Questa è professionalità.

    Lo stesso ragionamento può esser adottato in tutte le situazioni dove una professionalità è richiesta: ognuno di noi dovrebbe pensare in tal senso, al raggiungimento di un obbiettivo spendendo tutto sè stesso, tutto il possibile perchè quest’obbiettivo venga raggiunto, se è riconosciuto come valido. C’è chi lo fa, chi è abituato a farlo… per esempio: credete davvero che, con un’organizzazione poderosa come il PdL, Mediaset e l’intero impero finanziario di cui è capo, una persona come Silvio Berlusconi possa “trovarsi per caso”, 40 minuti prima dell’orario, e soprattutto non invitato, alla Fondazione Memoriale della Shoah proprio il giorno in cui era prevista l’inaugurazione, nel “giorno della memoria”, proprio seduto al posto di Lupi (casualmente del PdL) il quale ha fatto sapere, dopo aver confermato la propria presenza, di “non poter intervenire per sopravvenuti impegni“… ehhhh…
    Il presidente della Fondazione, Roberto Jarach, che aveva limitato appositamente l’intervento di politici “per evitare che l’evento si trasformasse in una passerella pre-elettorale” considera la cosa, con aplomb tipicamente inglese, come “un atto poco educato”. Io mi sentirei di andare oltre, anche se questo inevitabilmente comporta una certa caduta di stile… perchè son convinto che noi siamo italiani, non anglosassoni, e dello stile quasi sempre ce ne freghiamo, lo deridiamo, noi siamo gente pane-e-formaggio e se la verità non ci viene spiegata per bene lasciamo sempre la porta aperta alla possibilità. Possibilità che Berlusconi si possa sentire come “uno della strada” e possa davvero “girare liberamente” come faremmo io e voi… dai… su… seriamente: non scherziamo.
    Questa persona, che siede in cima ad un gigantesco impero mediatico, ha mediamente un centinaio e più di persone che lo “curano”: gli organizzano le giornate, gli scrivono i discorsi, le battute, le “sviste”… son talmente abili (e ricordo che Berlusconi è uno di loro: uomo di spettacolo) che son riusciti a far credere ad almeno 40 milioni di persone, che non son pochi quanto a creduloni, che un attore possa recitare una battuta non prevista dal copione… ma davvero ci credete? vi piace così tanto credere alle favole? scrivere letterine a Babbo Natale?.. ora… certe cose vengono “abbandonate” dopo una certa età, in genere sotto i dieci anni: devo davvero pensare che oltre il 50% degli italiani sia costituito da una massa di minorenni? (ci sarebbe un’altra parola, molto simile. per descriverli… ma la caduta di stile diverrebbe inarrestabile: preferisco fermarmi qui)

Friday, 26 October 2012

Solo chiacchiere e distintivo…

Filed under: post storici, anatemi, politica, Italia — lcoianiz @ 6:57 pm

Al Silvio Capone “…sei solo chiacchiere e distintivo” se ne usciva, nel film “gli intoccabili“, un altro boss mafioso, al termine del processo che lo trovava colpevole di evasione fiscale, nei confronti degli investigatori che l’avevano “incastrato”.
  Ebbene, anche se solo in primo grado, un altro “boss” è stato oggi condannato a quattro anni di reclusione, oltre al pagamento di 10 milioni di euro (su 270 milioni che ha frodato!!!), per “frode fiscale su irregolarità nella compravendita dei diritti tv“, dopo ben 10 anni di processo, certo non aiutato da leggi e leggine ad personam, (il)legittimo impedimento e quant’altro l’imputato, ora riconosciuto per il criminale che è, ha saputo mettere in campo. end of the story, start of the justice   Non voglio, qui, infierire con ulteriori commenti nè cadute di stile, mi basta poter tornare a respirare, dopo un “ventennio” che ci ha portati quasi oltre l’orlo del baratro, all’insegna di vere e proprie prese per i fondelli (”i ristoranti sono pieni”, ecc.).
  Mi basta pensare di non aver più quella spada di Damocle, di non potermi ritrovare questo individuo, com’era stato ventilato, quale Presidente della Repubblica, grazie al fatto che alla condanna è unita l’interdizione ai pubblici uffici per cinque anni.
  Ora sento che ce la possiamo di nuovo fare, che l’Italia non è senza speranza!
  Vai… Silvio Pellico Berlusconi… hai un libro da scrivere, ora: “le mie prigioni”.

Silvio Pellico Berlusconi

Saturday, 17 December 2011

Inutili bizantinismi

Filed under: coerenza, Europa, politica, Italia — lcoianiz @ 5:30 pm

  Leggo oggi, su Repubblica.it, un pezzo relativo al recupero dei soldi evasi relativi alla legge sullo scudo fiscale: “L’applicazione dell’imposta straordinaria - si legge nel dossier dei tecnici - potrebbe non trovare applicazione sul complesso dei capitali già emersi”. Ciò potrebbe verificarsi “nel caso in cui il contribuente scudato ha investito i capitali emersi in altre attività finanziarie, o ha spostato la sua posizione presso un altro intermediario. In quest’ultimo caso - prosegue il dossier - in cui il vecchio intermediario non ha la provvista e il nuovo non ha la dichiarazione riservata (dei capitali regolarizzati) non appare chiaro quale debba essere il sostituto di imposta“.

  Tutto questo, personalmente, mi pare un’inutile bizantinismo e spiego il motivo: poniamo che Tizio abbia capitali all’estero, capitali che è giusto spiegare NON provengono da attività esercitate all’estero ma illegalmente esportati e, se fossero rimasti in Italia, sarebbero soggetti ad una tassa che va dal 40% al 50%. Questo ci porta a dire, senza tema di sbagliare, che Tizio è un evasore fiscale, chiaro come il sole: in definitiva ha rubato e le sue tasse ce le siamo dovuti pagare noi, giusto per inquadrare correttamente i termini dell’equazione.

  Ora Tizio, grazie alla legge sullo scudo fiscale (quella che permette il rientro dei capitali semplicemente pagando il 5% in luogo del 40-50%), fa rientrare i suddetti capitali che, presumibilmente, non sono poche migliaia di euro ma qualche decina o centinaia di milioni a voler stare su cifre basse.
  Vi spiego cosa succede, nel sistema bancario, se il tutto avviene in modo “non monitorato”: supponiamo che Tizio normalmente, guadagni attorno ai duecentomila euro/anno (continuo a parlare di cifre basse), questo significa che, sui suoi conti bancari, ci sono movimenti periodici che ammontano a tale cifra. Esistono delle procedure automatiche, gestite dall’Ufficio delle Entrate (il fisco), che esaminano statisticamente questi movimenti. Questo per rilevare i “movimenti anomali” e segnalare potenziali azioni di riciclaggio di denaro sporco: quando un flusso di denaro si scosta significativamente dai valori usuali (ad es. un impiegato che prende 1.500 euro/mese di stipendio di colpo fa un versamento di 20.000 euro) scattano delle “sicurezze” ed avviene una “segnalazione di potenziale riciclaggio“. Fra l’altro, per la legge, chi accetta il versamento (cassiere della banca) è obbligato a chiedere la provenienza delle somme, giudicate anomale se al di sopra del “limite di tracciabilità” (5.000 euro ad oggi) e chi versa deve fornire una motivazione, fosse anche una palese scusa, e firmarla.
  Analoga motivazione va fornita anche se il trasferimento avviene completamente per via elettronica (EFT: Electronic Fund Transfer). Sia chiaro che la banca che accetta i soldi, se la motivazione non è convincente (ad es. un versamento, documentato, ai fini di effettuare un acquisto, oppure un’eredità o altro) è parimenti obbligata ad inviare una segnazione di “sospetto antiriciclaggio” all’Agenzia delle Entrate. Obbligata, non è una situazione in cui la banca si può esimere: ci sono penali che ammontano anche al 40% dei fondi ricevuti, in caso la segnalazione non venisse effettuata ed, in seguito, si scoprisse l’attività di riciclaggio.

  Quindi, tornando a noi, Tizio deve dichiarare la provenienza dei fondi. Ovviamente, avendo alle spalle la legge relativa allo scudo fiscale, dichiara l’operazione come “scudata“: questo fa rientrare il suo nome in una whitelist che viene passata alle procedure automatiche di rilevamento (DIANA, per gli addetti ai lavori) che, al momento del verificarsi della “anomalia statistica”, la fanno passare in modo del tutto trasparente al sistema, senza dare luogo ad alcuna segnalazione (come se ci fosse una “ragione valida ed esaustiva” per intenderci).

  Questo cosa significa però? è presto detto: nella whitelist di cui sopra abbiamo nome e cognome di ogni “scudato”. Incrociando poi i dati bancari (per legge ci dev’essere almeno un decennio di storico, anche se a noi occorrono pochi mesi) possiamo rilevare senza alcun problema l’entità del movimento stesso (entità, guarda caso, sulla quale il Governo fa delle statistiche piuttosto precise).
Quindi ora, avendo nome, cognome ed entità del furto perpetrato ai danni di tutti i cittadini, come si fa a “non essere in grado” di esigere il pagamento di una tassa (tutta o in parte)?
Davvero credete che, se l’Agenzia delle Entrate dovesse esigere da me tot soldi per “tasse non pagate” mi sarebbe concesso di pagarne di meno “perchè ho reinvestito i capitali in questo & quello”? io ritengo che qualcuno verrebbe da me e, nel caso, mi pignorerebbe immobili, mi bloccherebbe il conto corrente, requisirebbe i miei soldi “fino all’ammontare della tassa evasa”, non pare anche a voi?
  Potrei fuggire all’estero, ovviamente (e magari, se l’ammontare della cifra fosse rilevante, mi converrebbe anche farlo), ma credo che verrebbe emesso un mandato di cattura internazionale (è così che arrestano i boss mafiosi fuori dal Paese) ed in ogni caso dovrei considerare perduti i miei capitali presenti sul suolo nazionale. In definitiva non son certo che mi converrebbe, passando poi per criminale (esistono accordi di estradizione con quasi tutti i paesi del mondo).

  Giusto per completare il panorama, faccio presente che altri Stati come Francia, Germania ed Inghilterra, sono riusciti a recuperare quote parti variabili fra il 22-25% (Germania) ed il 50% (Inghilterra) delle cifre evase. Ma non solo: grazie ad accordi con la Svizzera, son riusciti a tassare i famosi “conti cifrati” di residenti francesi, tedeschi ed inglesi direttamente laddove i capitali si nascondevano.

  Stiamo parlando di decine e decine di miliardi di euro… in questo momento di grande bisogno, vi pare sensato che si colpiscano ancora una volta i redditi dei lavoratori dipendenti, che sono lì, belli e chiari, alla luce del sole e senza alcuna possibilità di esportazione illegale, piuttosto che fare qualche sforzo (avendo poi in mano i famosi nomi, cognomi ed importi) per recuperare cifre che, da sole, sistemerebbero altro che i problemi attuali, perfino quelli futuri. Cifre che, peraltro, ci sono dovute e che, in mancanza delle stesse, il resto degli italiani è stato obbligato a pagare più tasse. Di fatto proteggiamo dei criminali (l’evasione fiscale è un crimine) e penalizziamo i cittadini onesti… se è giustizia ed equità questa…

  Io, che da sempre sono un sostenitore di Monti e del suo operato dai tempi in cui operava in UE, che speravo vivamente che gli fosse chiesto di dirigere l’Italia non solo fuori dalla crisi ma verso un nuovo periodo di prosperità, voglio dar fiducia al Governo tecnico attuale perchè credo che, nonostante tutto, riuscirà a traghettarci fuori dalle secche in cui siamo impantanati (grazie, è il caso di dirlo, al Governo Berlusconi). Certe cose non si attuano in pochi giorni ed è già un miracolo aver evitato il default, dato che l’entourage del Cavaliere brindava a caviale e champagne e ballava sul Titanic mentre questo era fatalmente diretto all’incontro con l’iceberg (ci siamo già dimenticati dei bunga bunga?). D’altro canto, a loro, cosa interessava? al “momento buono” si sarebbero tutti ritirati ad Antigua, lasciando noi sulla nave che affonda.
  Adesso invece, con Monti, la correzione di rotta è stata fatta ed, anche se siamo comunque in mezzo ad un fitto banco di iceberg ancora pericolosi, con una persona così al timone ce la possiamo fare… vediamo quindi se, col tempo, troverà il modo di tassare correttamente chi i capitali li ha, invece di chi spreme il portafogli sempre più esausto per fare in modo che il Titanic possa avanzare ancora di qualche miglio senza affondare.

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