Imagine all the people…

Thursday, 17 November 2011

La parola ed il suo valore

Filed under: post storici, pensieri, coerenza, Europa, politica, sociale, Italia — lcoianiz @ 5:37 am

  Ho visto il video del giuramento di Mario Monti e dei “suoi” ministri. Ora… tutto questo, dopo tanti anni di berlusconismo, tette e culi in TV, potrebbe anche avere un valore puramente scenico, mentre invece… perchè non accordare a questo atto il significato e la dignità che merita? Forse che siamo oramai troppo guastati dal potere mediatico e pensiamo che “tanto tutto è show“?.. che, in ogni caso, ed in ogni contingenza, e spesso anche contro ogni logica (l’abbiamo visto in questi giorni) “the show must go on“?

  Ebbene no: io penso, e mi piacerebbe fosse davvero così (e credo lo sia), che se una quindicina di persone di una certa età, persone con una storia alle spalle, gente che ha lavorato, ha studiato, s’è confrontata, gente che è venuta lì per “fare qualcosa”, se queste persone pronunciano una “formula”, ebbene, questa non dovrebbe essere una formula vuota: “giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione“. Queste parole significano qualcosa, significano molto, e c’è un patto esplicito che s’instaura fra chi le dice e chi le ascolta… “giuro”, non è cosa che si possa dire a cuor leggero, non davanti ad altri, non quando non si sta scherzando: è un impegno, un grande impegno. Auguro a tutti loro, anche per il nostro bene, ma soprattutto per il loro, di riuscire in quello che devono fare: un giuramento non è cosa da pronunziare alla leggera.

  Mentre li ascoltavo, assieme all’emozione, che non era certamente solo loro, m’è venuto in mente: ma anni fa… anche Berlusconi ed i suoi ministri hanno giurato, nello stesso modo, magari davanti ad un altro Presidente della Repubblica, ma hanno detto le stesse parole (il cerimoniale)… e non sarà forse proprio perchè questo giuramento, alla prova evidente dei fatti, è stato tradito, che gli italiani, senza guardare (o guardando poco) allo schieramento, ce l’hanno con lui?.. perchè lui non ha “solo” fatto i suoi interessi, no, un comportamento simile sarebbe riprovevole, magari, e di certo già contrario al giuramento (”…di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione“). Ma non si è fermato lì… e potremmo dire che intere generazioni di “politici”, dopo aver giurato, si son fatte i propri interessi, tanti o pochi che fossero… non s’è fermato lì, no… ha proprio dovuto andare contro i nostri: ha giurato, ha violato il giuramento, ED ha pervertito tutto il sistema contro i nostri interessi, in modo tale da far perfino sembrare legittimi i suoi (ancora oggi c’è chi lo pensa e, nelle sue logiche, indubbiamente il suo interesse era legittimo).

  Passato il tempo, passato il pensiero, ieri era ieri, oggi è oggi, non rimaniamo ancorati al passato, pur senza perderne l’insegnamento: auguro quindi, a loro ma a tutti noi, che la parola torni finalmente e dopo tanto tempo ad avere un valore, che una persona che dica “giuro”, che stringa una mano, torni ad esser creduta (e credibile) “perchè ha giurato (o ha stretto la mano)“. D’accordo l’emergenza del momento, ma questa cosa, questo valore, è un qualcosa che ci servirà anche una volta passato il momento del bisogno immediato, è qualcosa che dovremo chiedere, ai nostri politici, se vogliono davvero dimostrare di non essere la “classe politica” che ha creato ed esasperato fino quasi (e speriamo sia un quasi) all’estrema conseguenza, questa situazione di grande rischio, “la casta”.

  Quando Monti avrà terminato il suo lavoro, assieme ai suoi collaboratori, probabilmente vorrà farsi da parte, come farebbe chiunque abbia portato a termine ciò che si era prefissato di fare. Ed allora si tornerà ad una situazione più “tradizionale”, con i politici “di sempre”. Quel che voglio dire è che noi non li vogliamo, non vogliamo che siano “di sempre” o “come sempre”, non vogliamo che si possa ragionevolmente dire “ma tanto, una volta che arrivano lì, poi diventano tutti uguali”, non vogliamo, no.

  Vogliamo persone che, quando pronunceranno il giuramento, e lo dovranno fare ovviamente, credano davvero dicendo “giuro”, credano davvero dicendo “…di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione“, credano!.. perchè non lasceremo per altri vent’anni, e nemmeno per dieci o per cinque, persone che non credono che, quando dicono “giuro”, si stanno davvero impegnando sia verso sè stesse sia verso tutti noi.
  Vogliamo persone che, dopo aver giurato, si sentano libere di poterci chiedere sacrifici, perchè sono gli stessi sacrifici che stanno compiendo loro. Non si dovranno, mai, sentire come chi ci chiedeva sacrifici, pasteggiando a caviale e champagne, e strusciandosi fra tette e culi di “letterine” o “veline”… no: saranno Ministri della Repubblica, gente che possiamo chiamare “onorevole”.

  Le parole hanno un significato: se le svuoti di significato, è vero che le puoi addomesticare e far fare loro i giochini più assurdi (cit. “è la nipote di Mubarak“). Ma è anche vero che perdi, nello stesso momento, tutto il vero potere delle parole stesse: laddove dire “giuro” non ha più significato di “pirla”, la gente (non solo da noi) darà ai tuoi giuramenti il peso che meritano: da “pirla”.
  E chi prima e chi, dolorosamente, dopo, alla fine si capisce cosa significa aver mentito ad un’intera Nazione, prima di tutto, ad un’intera Europa, ed in ultima analisi, a buona parte del Mondo.

  Vorrei quindi poter dire che la parola ha un valore, perchè pronunciata da una persona (per-sona: colui che produce suoni, che parla), che questa persona ha una dignità, prima di dover dimostrare qualcosa agli altri, la dignità verso sè stessa, che questa dignità è informata da un’etica, che non è vero che l’etica s’è persa.

Sunday, 13 November 2011

FORSE NON AVETE CAPITO!

Filed under: post storici, coerenza, Europa, politica, Italia — lcoianiz @ 7:32 pm

  Leggo, da AdnKronos, i commenti degli ex magnaccia, papponi, arraffoni e puttanieri (che, peraltro, lo sono tuttora): Angelino Alfano a In Mezz’ora “Il mio dispiacere è per una sinistra che non cambia mai, io oggi lo dico con la massima sincerità: avrei gradito qualche dichiarazione del Pd in cui si dice che non ha vinto le elezioni e che si va al governo per una condizione di emergenza, ma non c’è nulla da festeggiare perché la crisi è ancora in campo“, Ignazio La Russasorpreso e indignatotrova “comprensibile per chi è di sinistra, per i vetero marxisti e per i tanti giovani che hanno creduto nell’antiberlusconismo festeggiare. Anche noi abbiamo festeggiato a suo tempo la caduta del governo Prodi. Ma mi sono sorpreso e un po’ indignato che si vada ad insultare Silvio Berlusconi sotto la sua casa o davanti alla casa del presidente della Repubblica mentre arrivava Berlusconi. Questo noi non l’abbiamo mai fatto in anni di peggior scontro politico. E’ stato -aggiunge La Russa- un brutto modo di festeggiare, un modo incivile che non appartiene al dna dell’Italia ma della sinistra” (ma forse dimentica le fette di mortadella lanciate in Parlamento), ed ovviamente Silvio Berlusconi ha “espresso tutta la sua amarezza per i tripudi di piazza alla notizia delle sue dimissioni“.

  D’accordo… ma

FORSE NON AVETE CAPITO!


  I “tripudi” in piazza non erano da parte di un “popolo di vincitori” sullo sconfitto, no… era il (giustissimo) sollievo popolare per essersi tolti un piede dal collo, piede che opprimeva e premeva da 17 anni. Era il tripudio degli sconfitti sul vincitore di sempre, su colui che, mettendolo in quel posto a tutta una Nazione, si è sempre fatto gli affari suoi, mai ha pensato a noi ma sempre e solo a sè stesso, un aggiornamento di Pinochet in versione mediterranea, con tutta la spocchia e la supponenza che l’ha portato ad offendere noi e tutti i nostri alleati europei, facendoci fare la figura dei somari, cosa che peraltro non siamo (noi), e facendoci retrocedere di decenni rispetto al resto del mondo (basta guardarsi un pò di statistiche).

  Ora i suoi servi, i suoi leccaculi si dicono “sorpresi ed indignati”… ma io, noi, diciamo a loro

MA ANDATE A CAGARE!!!

  Adesso il Paese ha una possibilità, possibilità che voi ci avete sempre negato, per i vostri sporchi interessi. Monti è la guida che, speriamolo tutti, riporterà l’Italia ad un livello “consono” per poter stare, da pari, nella cerchia dei propri alleati, di quelli che hanno piegato la schiena, lavorando, e ci stanno dando una mano. Non è possibile… non è anche solo vagamente ammissibile, che loro tirino la carretta per noi, e noi si stia a cassetta, in mezzo a ballerine e bunga bunga. Loro non hanno la minima intenzione di farlo, nè peraltro noi di chiederglielo: una scintilla di onore, noi, l’abbiamo ancora.

  Ed ai magnaccia, papponi ed arraffoni dico: nulla verrà dimenticato, non credete. Vi conviene scappare lontano, infilarvi nel buchi dai quali usciste… fatelo ora.

Finisce un’era…

Filed under: post storici, coerenza, politica, Italia — lcoianiz @ 3:45 am

ALLELUJA

Bye bye Berlusconi…

…meno male che te ne vai!!! (a must to see)

 

 

Friday, 11 November 2011

Mario Monti

Filed under: post storici, coerenza, Europa, politica, sociale — lcoianiz @ 5:22 pm

    L’avevamo già apprezzato per il suo grande e generoso lavoro in sede UE. Perfino due Governi di orientamento opposto non hanno potuto far altro che confermarlo (salvo poi, uno dei due, preferirgli in seguito Rocco Buttiglione, per motivi che non merita nemmeno commentare).
Ora è diventato “speranza dell’Italia e degli italiani”, anche di quelli che a suo tempo hanno votato Berlusconi (per poi accorgersi, in soli 17 rapidi anni, di quanto l’abbiano preso in quel posto).

    In questo momento mi auguro solo una cosa: che Monti resista a tutte le forme di pressione e designi un Governo “come lo vuole lui”, ovvero di gente “che sa quel che c’è da fare”. Ho buone speranze, in merito: so che è capace di farlo… non chiedetemi perchè, e non è la disperazione di questi tempi a farmelo dire: “sento”, per i trascorsi che ha avuto, che è così. E non mi interessano quelle “chiacchiere da portinaia” secondo cui chi ha lavorato per Goldman Sachs non può essere una persona integra, non è così. Ma lasciamo al tempo il confermare o meno questa cosa.

    Penso che Monti farà quel che deve fare e poi, se gli italiani lo riterranno, si farà da parte, come chiunque abbia portato a termine un lavoro tende a fare. Per quanto mi riguarda se, come penso, agirà bene, sarei per una “via De Gaulle“: per una volta teniamoci chi è capace di fare il suo mestiere, invece di metterlo da parte usandolo solo come “aspirina” nei momenti di mal di testa.

    Ad ogni modo, almeno in questo momento, la via mi pare abbastanza chiara: risanamento del bilancio, abbassamento del debito, modifica della legge elettorale, dopo di che tutti alle urne.

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