Servizio pubblico
Ho appena finito di guardare Servizio Pubblico ed aggiungo un paio di note di buonumore, che ogni tanto ci vuole: Cofferati (che è tornato!!!) parla, a buon titolo, di “unire meglio l’Europa” (ed era ora eh!) ovvero di completare l’Unione Europea portando anche la politica a questo livello in modo che non sia unicamente un’unione monetaria ed economica.
L’altro elemento di buonumore riguarda quell’inqualificabile individuo di Brunetta, “la parte peggiore del Paese” (cit.): vedo che, se da un lato pare aver passato l’ultimo ventennio all’opposizione, da come parla, dal governo nel quale è stato ha comunque imparato la “tecnica Ghedini“: interrompere l’avversario mentre parla (per lui non ci sono “interlocutori” ma solo “avversari”) ed il ripetere ab nauseam le solite quattro cazzate inutili ed inconcludenti. Il buonumore deriva dal fatto che, se fino ad ora ha potuto fingere di “dire la sua” in un governo inqualificabile quanto lui, adesso ci ha fatto davvero la figura del somaro quale egli è (e dopo questo voglio proprio vedere che si dimostri il mio torto in quest’affermazione).
Ah si… è riuscito anche a dare del guitto a Santoro… ma senza dirglielo però eh… (tristezza infinita).
Mi rimane solo un dubbio: ma non si doveva parlare, nella puntata, di “salvare l’euro”?




