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[Art 21 della Costituzione: tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione]

Salve a tutti, sono un (ex)sistemista, mi diverto a programmare (anche se non sono un (evil) programmer!!!) e, da sempre, a giocare… con una propensione per i giochi “impegnativi” (non gli shoot-em-up insomma ;-)): simulatori, metamondi, Giochi di Ruolo e cose simili.
Una volta (anni ‘90) trovavo soddisfazione nel lavoro (in banca, ma nel CED) mentre ora, salvo cambiamenti futuri (che son ben lungi dal vedersi), è “un lavoro”: farlo in modo professionale, ok, ma rimane “un lavoro”.
Diciamo che, in senso generale, mi reputo fortunato di aver potuto lavorare almeno otto anni “come se fosse il mio hobby” (l’informatica) ed imparando un sacco di cose sui grandi sistemi host. Per tanta gente il lavoro è “un lavoro” da sempre, per me non lo è stato… guardiamo il lato positivo della cosa.
Poi beh… una volta usciti dall’ufficio ho sempre il mio server (questo), dove posso sbizzarrirmi, gironzolo per metamondi come SecondLife, dove posso programmare e costruire simpatiche cose funzionanti… e tanti altri posti divertenti ed interessanti.
Nella mia vita ho fatto:
Tra gli anni ‘70 e metà degli anni ‘80 le solite scuole standard (mica vorrete che vi parli dell’asilo o delle elementari eh? ;-)), un anno di ITIS, rovinoso per la mia salute ma interessante quanto a nozioni (ok, bocciato, ma alla fine ho imparato parecchio… perfino quanto possono esser stronzi i prof. quando ci si mettono davvero), ben cinque anni di IPSIA (I love IPSIA!) dai quali son uscito piuttosto bene e con un’opinione più alta sulla scuola e su certi tipi di professori, veramente in gamba (no: quelli dell’ITIS rimangono stronzi, e non c’è recupero a settembre :-P).
Un anno come (evil) programmer, presso una ditta bresciana… anno simpatico: guadagnato poco, lavorato molto e, soprattutto, appreso come girano le cose nell’ambiente lavorativo delle piccole aziende. ;-)
Il militare (’87) come geniere: lì, appena ho detto che sapevo lavorare con i computer, hanno capito subito quale sarebbe stata la mia strada: elettricista!!! (e qui si capisce come non ero “del genio” io, ma di certo erano dei geni loro X-D).
Un anno e mezzo nel “laboratorio elettronico” di un’altra ditta bresciana ad assemblare le parti elettroniche delle macchine per far le calze (e non ridete!.. Brescia è al vertice addirittura mondiale in questo settore). La pomposità del nome del mio ufficio è legata al fatto che, invece di indossare un camice bianco e lavorare con “sofisticati strumenti”, mi trascinavo sotto macchine sporche d’olio tirando cavi, sostituendo schede, riparando finecorsa e tutto quanto richiedevano le macchine in fase di collaudo… niente CERN e niente chiacchierate al caffè con Rubbia insomma.
Nell’89 ebbi la fortuna di entrare in banca, come sistemista nel settore telecomunicazioni, e furono anni veramente belli fino al ‘97… poi il settore bancario iniziò a “ricompattarsi”, fusioni, acquisizioni… e tutto andò un pò a rotoli, anche il “lavorare bene”. Evabbè.
Ora (2008) sono sempre lì, in banca, e lavoro in uffici che con l’attività sistemistica non hanno nulla a che fare: è “lavoro”… visto che pagano.
Nel frattempo ho avuto il tempo di sciare, praticare un certo altro numero di sport (windsurf, canoa, karate, judo, ecc.) e di farmi scassare una gamba in un incidente a fine ‘93, momento dal quale gli sport hanno avuto una decisa battuta d’arresto (con 40 punti d’invalidità mi considero ancora fortunato di aver salvato la gamba in questione, come disse il chirurgo che mi operò).
Di giorno, come dicevo, me tocca lavorà pè campà… di sera (se avete sfortuna) mi potete incontrare qui (giro sotto lo pseudonimo di Elwe Ewing) oppure qui (Elistir Telperian). Vabbè… ci son cose peggiori nella vita, credetemi. ;-)
Dettagli inutili:
Son nato a Rimini ma dal ‘67 vivo a Brescia (che, se non fosse per i bresciani, non sarebbe nemmeno poi male, come città). Dal ‘95 mi son spostato fuori città (nemmeno troppo: 7 km) allocando la mia dolce mole nel paesino di Borgosatollo, nella ridente pianura padana. :-)
3 agosto 2008 - Luca Coianiz (il BOFH del posto)




