Imagine all the people…

Friday, 8 August 2008

About:sky

Filed under: none — lcoianiz @ 7:22 pm

Praticamente Innoquo:

Ovvero “chi e’ Sky?.. da dove viene?.. dove va?..

  Correva l’Anno del Signore 1975 ed un piccolo wanna-be-nerd sgusciava, semi-inosservato, tra i monoliti ticchettanti, luccicanti e beep-boopanti delle sale-giochi rivierasche. Siamo nella bella e ridente Rimini degli anni ‘70, non nello sprawl e la piccola scimmia senza coda aveva imparato prima a tesaurizzare gli spiccioli della nonna e poi, dopo violentissimi scontri con improbabili alieni, come giocare di piu’ spendendo meno: son capaci tutti di uccidere il “boss” spendendo 50.000 lire (ricordo che l’euro e’ venuto molto dopo), il difficile sta nel killarlo spendendo meno… e cosi’ si gioca, si fa il bagno a mezzogiorno, ci si spella sotto il sole… e si gioca, cavolo, si gioca!.. con mille lire erano ore di divertimento. :-)

Sala giochi anni '70

  Nei Bei Tempi Andati i giochi non tenevano, come ora, un Libro Mastro intero, con record, statistiche, nomi, cognomi, nomi delle morose e quant’altro, in memoria: c’era giusto giusto lo spazio per TRE miseri caratteri… quale combinazione usare per essere “unico” in Tutto l’Universo Conosciuto?

…flashback…

  Bisogna ricordare che quelli erano anche i tempi di Star Wars (Guerre Stellari, per i non-nerd ;-)) eeeeee… come si chiama il pesce lesso l’Eroe Senza Macchia e (presumibilmente) Senza Paura dei fantastici, imperturbabili, incorruttibili, immarcescibili, inossidabili Jedi?.. Ma Liuc Scaiuolcher!!! (Luke Skywalker, per i non-nerd X-D).

  E come si chiama la piccola scimmia senza coda?…

…rumore di arrugginiti meccanismi che tentano di macinare le informazioni fornite al sistema…

  Tent. #1: “Luke” >>> ERROR: name too long!

  Tent. #2: “Skywalker” >>> ERROR: ma se t’ho detto “name too long” !!!

  Ok, ok… veniamo a patti con la realta’ del momento… tre caratteri, abbiamo detto, il nick dev’essere originale, richiamare il nome reale senza pero’ svelarlo, spiattellandolo palesemente al mondo (quindi niente cose come UGO, ELE o robaccia simile :-D) e soprattutto dev’essere unico!!!

…altro rumore di meccanismi arrugginiti…

  MA E’ OVVIO!!!

SKY !!!

  E cosi’ fu che la nostra scimmia wanna-be-computans inizio’ a lasciare in giro per la riviera questo fulgido messaggio “Sky” (sottointeso “was here”) nelle liste dei record. ;-)))))

…some time later…

  Il tempo passa, ma l’informatica e’ scienza, non fantascienza: non fa miracoli e si usa quel che, volta per volta, si ha sotto mano… cosi’ anche a casa, nei vari commenti negli (atroci) programmi, spesso si nota uno “sky”.
  Nell’82 i floppy erano Veri Floppy e le capacita’ di memorizzazione erano Veramente Dimmerda: 140 kilobyte (per side… faccia per i non-nerd :-D) oppure 160 con la sky-dos3.3-track-patch: una “leggera modifica” all’Apple DOS3.3 per far spostare le testine di lettura dei drive sugart di 3 “passi” invece che 4 tra una traccia e l’altra: si recuperava c.ca un 25% di spazio (che ai tempi era oro!) a prezzo di una leggera minor sicurezza dovuta all’inferiore separazione magnetica tra le tracce (ma in fondo bastava una precisione svizzera nell’allineamento delle testine, tramite il LockSmith, cosa nella quale, il nostro, era maestro ;-))).

Apple ][

  Ovviamente anche i giochi “home” ricalcavano la moda del tempo… ed i caratteri per i record erano sempre, tristemente TRE. Non che ci fossero chissà che record da segnare, ma oramai Sky era diventato Sky-per-sempre. :-)

…some time later…

  Arrivano gli anni ‘90, ed arriva il tempo delle “reti”, le prime, timide, reti informatiche: in paesi più evoluti del nostro (senza guardare necessariamente agli USA: basta varcare la frontiera, ad ovest, e ci si trova in Francia che, dal punto di vista informatico e di rete era di certo un buon passo avanti a noi) si diffondevano le connessioni X.25. Quelli che avevano voluto superare le forche caudine degli esami PP.TT. per diventare “radioamatori” potevano tentare qualcosa con l’AX.25 (packet-radio)… per tutti gli altri c’era la fantastica RTG di Telecom, sì, quella sulla quale “le massaie si scambiano le ricette della torta di mele”. (questa dev’essere un’immagine tolta di peso dalla tradizione americana: quando MAI, da noi, le massaie si telefonano, invece d’incontrarsi sotto casa? :-D)

  Tramite la rete telefonica si accedeva alle BBS e si potevano scambiare messaggi (detti “matrix”) tra utenti, oppure scrivere nelle “aree locali” (delle specie di forum in embrione). Col tempo le singole BBS presero a federarsi in “reti” (di BBS): alcune crearono le proprie, piccole, reti semi-private (es. LudoNet: rete di una decina di BBS in cui ci si scambiava messaggi a proposito dell’ambiente giochistico), altre si collegarono a reti internazionali di portata maggiore (es. FidoNet), tramite le quali era possibile inviare i “matrix” ad utenti veramente remoti: a quel tempo per far giungere un messaggio da un nodo periferico della gerarchia, quale può essere Brescia, ad un altro nodo periferico (ad es. Wollongong, in Australia) ci si metteva alcuni giorni e la cosa avveniva così: innanzi a tutto era necessario (come oggi) conoscere l’indirizzo del corrispondente in termini di rete Fidonet (quindi essenzialmente l’indirizzo della BBS terminale a cui l’utente faceva capo), poi il mittente compilava un messaggio e lo memorizzava sulla BBS iniziale (Brescia).

  Ad una data ora della notte (ZMH: Zone Mail Hour) le BBS si contattavano tramite le liste d’indirizzi (e numeri di telefono) delle varie reti: quindi Brescia, nodo periferico, contattava il suo nodo “maggiore” a Milano (la BBS con la quale quella di Brescia aveva stretto accordi per “entrare in rete”, che le faceva quindi da uplink) e le passava un “pacchetto” compresso contenente tutte le matrix che non poteva smistare direttamente lei (quindi non quelle locali) ma andavano smistate dal nodo superiore.
  La BBS di Milano spacchettava la posta e divideva i messaggi per destinazione, recapitando quelli a lei locali e re-impacchettando quelli per altri downlink (es. la sua corrispondente di Monza) e per l’uplink internazionale (che poteva essere lei stessa o un’altra BBS di riferimento per il traffico internazionale). Quindi rimaneva in attesa delle chiamate da parte di tutti i downlink, scompattando/ricompattando i messaggio, ed infine chiamava il suo uplink consegnando la posta.
  La BBS di uplink svolgeva lo stesso compito, contattata dai suoi downlink nazionali e contattava poi l’uplink continentale (in Austria o Germania, non ricordo bene) il quale a sua volta contattava l’hub continentale australiano (Sydney) che veniva contattato dalla BBS periferica di Wollongong… che veniva contattata dal corrispondente per l’upload/download dei suoi messaggi… tutto qui. :-D

  In qualche giorno ci si sbrigava e, normalmente, il messaggio arrivava a destinazione… già allora c’era differenza con la posta cartacea tradizionale, chiamata a buona ragione “snail mail“, che per lo stesso tragitto, oltre a costi ben diversi da “una telefonata Brescia - Brescia” (dal punto di vista del mittente, ovviamente), avrebbe avuto tempi di consegna di settimane se non mesi. (d’accordo: ora (2008) con l’e-mail ci si mettono minuti, ma erano comunque gli anni ‘90 eh ;-))

  Indovinate il nickname del nostro nerd, sulle varie BBS che contattò in quegli anni… uh… chi ha detto “Sky“? :-D

…some time later…

  Ed arrivano gli anni 1995-96, ed assieme a questi arriva Internet, principalmente portata da un Provider sardo, Video Online o VOL:

Video On Line

  Arriva quindi il primo abbonamento a BresciaOnLine, rivenditore di VOL, dismesso l’anno successivo, in seguito all’entrata in campo di Libero.it, che forniva accesso gratuito alla rete: al momento pareva fantascienza che un servizio così “prezioso” venisse concesso in via gratuita (l’accesso comprendeva anche la disponibilità di una casella e-mail: servizi reali, quindi, non aria fritta) ma poi risultò chiaro che la pubblicità pagava egregiamente il tutto e cose di questo genere si diffusero: Tiscali, l’ex-VideoOnLine, e tanti altri provider fecero il loro debutto sulla scena nazionale ed in certi casi anche internazionale (Tiscali).

  Assieme a questa quasi eccessiva offerta di connettività arrivano i primi “punti d’aggregazione” diversi dalle storiche BBS: i forum.
  Forum dei provider, per mantenere l’utenza vicina alle pagine che esibivano le pubblicità (e quindi, guadagnando questi “per impression”, gli utenti contribuivano a pagare il servizio, seppur indirettamente), forum a tema, dei temi più svariati, dall’hardware alle ricette culinarie: in pratica quasi ogni argomento, dibattuto in quasi ogni lingua conosciuta, ha un forum che lo rappresenta, ne raccoglie informazioni e pareri… nasceva il “social network” ed il nostro Sky c’era dentro con tutte le scarpe.

  Il resto è storia recente, e l’avete già letto in About:blog… o avreste comunque dovuto farlo. ;-)

    Luca “Sky” Coianiz

No Comments

No comments yet.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Sorry, the comment form is closed at this time.

Powered by WordPress