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Friday, 2 December 2011

Servizio pubblico

Filed under: coerenza, Europa, minipost, politica — lcoianiz @ 2:17 am

  Ho appena finito di guardare Servizio Pubblico ed aggiungo un paio di note di buonumore, che ogni tanto ci vuole: Cofferati (che è tornato!!!) parla, a buon titolo, di “unire meglio l’Europa” (ed era ora eh!) ovvero di completare l’Unione Europea portando anche la politica a questo livello in modo che non sia unicamente un’unione monetaria ed economica.
  L’altro elemento di buonumore riguarda quell’inqualificabile individuo di Brunetta, “la parte peggiore del Paese” (cit.): vedo che, se da un lato pare aver passato l’ultimo ventennio all’opposizione, da come parla, dal governo nel quale è stato ha comunque imparato la “tecnica Ghedini“: interrompere l’avversario mentre parla (per lui non ci sono “interlocutori” ma solo “avversari”) ed il ripetere ab nauseam le solite quattro cazzate inutili ed inconcludenti. Il buonumore deriva dal fatto che, se fino ad ora ha potuto fingere di “dire la sua” in un governo inqualificabile quanto lui, adesso ci ha fatto davvero la figura del somaro quale egli è (e dopo questo voglio proprio vedere che si dimostri il mio torto in quest’affermazione).
  Ah si… è riuscito anche a dare del guitto a Santoro… ma senza dirglielo però eh… (tristezza infinita).
  Mi rimane solo un dubbio: ma non si doveva parlare, nella puntata, di “salvare l’euro”?

Wednesday, 18 March 2009

Ma…. poveriiiiiino!!!

Filed under: coerenza, idiozie, minipost — lcoianiz @ 8:00 pm

    Esterna oggi, esterna domani, il nostro Presidente Operaio ha finito per lasciare questa piccola perla su Rep.it: “Si dice “disperato”. E torna a ripetere quanto il lavoro del politico gli “faccia schifo”. Serata di svago per Silvio Berlusconi al teatro Quirino di Roma. Ieri sera tra il primo e il secondo atto il premier si concede un bagno di folla. “Sono otto settimane che non faccio un giorno di riposo” scherza nel foyer con il pubblico. “Ma lei si diverte”, lo punzecchia una signora. “No, a me non piace quello che faccio - replica il Cavaliere - lo faccio solo per senso di responsabilità. Mi fa schifo quello che faccio. Sono disperato…”.

    Ora… considerando che se non fosse stato al Governo, non sarebbe riuscito a far passare una legge sulla depenalizzazione del reato di falso in bilancio (cadendo il quale, il nostro ha schivato il carcere) e… tante altre la domanda che si pone è “preferiva forse la galera?”.

    Qui un (altro) raro esempio di coerenza.

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