A tutte le opposizioni, di sinistra, di centro, di destra… mmm… perchè mi viene da ridere?.. forse perchè pensare ad un’opposizione di destra pare un ossimoro? e, se lo è, forse è perchè non ho mai visto un Governo di sinistra?.. vabbè… “alle opposizioni (di sinistra)”…
Tra non molto, qualche mese, probabilmente saremo chiamati nuovamente alle urne. Tra non molto dovrò pensare chi andare a votare (o, francamente, SE andare a votare… non ho mai disertato, ma si può sempre iniziare). Tralasciando il Porcellum (omen nomen), che non mi ha mai toccato più di tanto, in quanto spero sempre che sia “una coalizione di Governo” a governare e non necessariamente “una persona”, dovrò comunque esprimere una preferenza…
ora…
vorrei capire, ma capire davvero, cosa “le opposizioni” intendono fare, ma Fare con la F maiuscola, non “dire di fare che poi vedremo“.
Dico solo questo: è l’ultima volta che mi prendete per il culo (si può dire culo su un blog?… sì… penso di sì… c’è pure su wikipedia).
La volta scorsa vi ho votato… tralasciamo proprio l’ultima, che avete (abbiamo) perso, parlo di quando avete vinto (2006): avete sistemato il “conflitto d’interessi“? non parlo proprio di quello di Silvio: le leggi si fanno per tutti (quindi, almeno in teoria, anche per Silvio) e, soprattutto, le si fanno rispettare! Ma torniamo a noi… l’avete fatta una legge come Dio comanda sul conflitto d’interessi? (ed avevate detto che la facevate eh)… non mi pare… anzi… possiamo ben dire di NO, altrimenti il Silvio, ora, forse in tribunale dovrebbe andarci… forse, anzi, avrebbe dovuto essere ineleggibile… quindi, no, non l’avete fatta… in DUE ANNI.
Sono andato a rileggere il Programma dell’Unione del 2006… a parte che è fumosissimo, ma mi sembra concentrato (3/4 dello scritto) sulla Costituzione… va bene, la Costituzione è importante… ma mi pare che i problemi che abbiamo adesso (e li avevamo anche allora) siano anche altri: c’è un sacco di gente che non ha lavoro e, di contro, ci sono “imprenditori” che, dopo aver ben intinto il pane in Italia, spostano le produzioni altrove… e NON MI PARE che stiate facendo un gran casino sulla cosa… AHO!!! SVEGLIA EH!!! QUELLI SONO I VOSTRI ELETTORI… SIAMO NOI!!!
Se non vi andasse di difenderci (sorvoliamo sul fatto che VI PAGHIAMO per farlo), vi ricordo quello che sta succedendo in ambito sindacale: nel mondo del lavoro si è fatto di tutto (mentre il sindacato era voltato dall’altra parte) per frammentare la forza lavorativa: una volta eravamo “la classe lavorativa” e, come tale, avevamo qualcosa da mettere sul piatto della bilancia dell’eterna (ma spesso profiqua) lotta tra lavoratori e padronato… adesso… non siamo più nulla!!! ogni lavoratore “conta per sè” è un “piccolo imprenditore di sè stesso“: il datore di lavoro lo chiama “imprenditore” (per scatenare in lui quel moto d’orgoglio del “self made man”) ma poi lo paga peggio di un impiegato normale.
E se può starmi bene (ma solo fino ad un certo punto!) che un imprenditore vero “non abbia diritti”, perchè a 5-6-10mila euro/mese non li voglio nemmeno io i diritti, NON mi sta più bene che un “finto imprenditore” da 5-600 euro/mese, militesente e patentauto, non li abbia: quello NON E’ un “imprenditore”, è uno SCHIAVO!!!
Questo, incidentalmente, ha portato alla (quasi completa) disgregazione del sindacato: cosa vuoi… sindacalizzare una classe imprenditoriale?
Per tornare a noi: meno “lavoratori” (più (finti) “imprenditori”) -> meno sindacato -> meno diritti -> si prendono i soldi in Italia e si sposta la produzione all’estero… se vi sembra giusta una cosa simile.
Non solo: la FIOM, l’unico sindacato che ancora sembra tale, si prende fischi dagli altri sindacati-pecora E dai lavoratori-dei-sindacati-pecora per le cose, davvero minime rispetto ad un tempo, che ancora riesce a fare: in effetti siamo al punto di farci male da soli.
Tutto questo, inevitabilmente, si riflette sulla politica: un lavoratore insoddisfatto, un ex-lavoratore, uno che è stato licenziato… vi pare che si sentano in qualche modo protetti da una coalizione di Governo che parla parla parla fumosamente di un qualcosa che si chiama Costituzione, quando ha un problema che si chiama “cosa metto nel piatto questa sera?”.
Vi pare che uno così vi possa votare?
E l’alternativa, ovviamente, non è votare a destra, anche se in tanti si son fatti abbagliare dai luccichii degli strass e delle paillettes delle varie “veline” di destra… e, mi pare, la stanno pagando duramente oggi (anche se non lo riconosceranno mai)… no… l’alternativa è NON votare e, se possibile, andarsene.
E’ davvero questo che volete?
Perchè se è così ditelo: NON mi pareva questo il motivo per cui VI PAGO stipendi ben oltre la media nazionale… ma se ne può parlare eh.
Mi piacerebbe TANTO prendere una pensione… in teoria c’è un obbligo ad accantonare dei soldi perchè, al momento giusto, questa mi sia garantita… mah… com’è che ho la strana sensazione che I MIEI SOLDI (e ne ho un conto perfetto: mi basta prendere le buste paga e fare una somma, non ci si scappa) verranno usati “per altro”?… essendo soldi MIEI me l’avete per caso CHIESTO, prima? O forse siete arrivati, cantando e ballando, al punto di non ritorno e, quando avete visto che i soldi (dilapidati in canti e balli) non c’erano più… o cielo!!!… ed ora dove li prendiamo???… ma è OVVIO: dalla pensione del signor Rossi!!!
Vabbè… magari me li darete eh… chi può saperlo… in fondo basta vivere quei 150 anni (visto che i limiti di età pensionabile si spostano di anno in anno, mentre invecchio)… oh… voi ovviamente, dopo una legislatura (5 anni, se dura) la pensione l’avete… quella sì che non si posta mai.
Quindi, riassumendo, che non si dica che io sia fumoso:
- conflitto d’interessi: VOGLIO (e non “gradirei“, no, proprio VOGLIO) una legge fatta bene, che non mi provochi conati di vomito tutte le volte che ci penso, e che RISOLVA il problema. E’ un problema facile da risolvere: chi governa non può avere proprietà nè interessi legati alle cose sulle quali legifera. Punto. Se non vi viene bene basta guardare all’estero: Francia, USA ed altri ’sta cosa l’hanno risolta da tempo.
(anche se quanto meno sugli USA, con i governi Bush (sr. e jr.), più di qualche dubbio sorge… petrolio, guerre… nessun conflitto d’interessi… mah)
- libertà d’informazione, nell’Era dell’Informazione: sì… siamo nell’Era dell’Informazione, la Rete Globale ci porta notizie da ogni dove… e qui da noi l’informazione giornalistica nazionale è messa peggio che sotto il regime di Pinochet!.. tutti gli organismi internazionali che monitorizzano lo stato dell’informazione (non solo da noi) lanciano l’allarme. E’ ora che la televisione, che poi è il principale organo d’informazione, smetta di esser politicizzata e, come minimo, che smetta di essere “tutta da una sola parte”. La TV, quando non mette in onda spettacoli, deve fare informazione. Informazione NON politicizzata.
Questo è un problema, e lo si deve risolvere. A costo di mettere il canone nelle tasse, dove dovrebbe stare da tempo immemore, visto che al pari di strade ed altro è un “servizio pubblico”.
- economia, lavoro: VOGLIO una legge che obblighi un’azienda italiana ad assumere lavoratori italiani, se vuole stare in Italia. Altrimenti che CHIUDA o venda e vada ad aprire (del tutto) all’estero, con le leggi estere, e non solo con i benefici.
VOGLIO una legge che obblighi una ditta ad ASSUMERE una persona che lavora per più del 60% del proprio tempo per lei: un consulente o un professionista possono avere contratti a termine di una certa (breve) durata ma se, poniamo, questa persona lavora per la stessa ditta per più del 60% del suo tempo per, che ne so, oltre 6 mesi, la ditta DEVE metterlo di fronte al bivio “o dentro o fuori”.
Stesso discorso da fare per le ditte che offrono i loro dipendenti in leasing: contratti brevi oppure assunzione, perchè è un discorso “globale” quello che si deve fare, altrimenti creiamo solo altra schiavitù: lavoratori-schiavi che girano, come impazzite palline da ping-pong, sei mesi qui, sei mesi là… no, così non funziona: basta agli schiavi moderni!
Forse non ve ne rendete conto ma questo cancro, che in termini anglo-tecnici si chiama “outsourcing”, ci ha (noi lavoratori) massacrato ad ogni livello. E non parlo solo di chi, impiegato presso una ditta, si vede “derubato” del proprio mestiere da tutta una serie di “temporanei” (che poi così temporanei non sono: rimangono nelle ditte per anni “perchè è facile mandarli via, chiudendo i contratti, se creano problemi”).
E così il lavoratore “stabile” non ha più una professionalità da difendere, anzi, di fatto non lavora più, limitandosi a far da “passacarte” tra la propria ditta e l’outsourcer.
E così non ha più diritti (dato che i “lavoratori” sono gli altri): nel caso scioperi, ad esempio, la ditta ne è felice: (1) tanto comunque chi lavora (davvero) c’è, (2) risparmia sul salario di un passacarte per un giorno o due: son soldoni eh.
In queste condizioni conviene scioperare? ovviamente NO… ed infatti vedo che di scioperi non se ne fanno più. Lo sciopero, unica arma in mano al lavoratore, è un’arma spuntata, un coltello di plastica fantozziano.
No sciopero = no diritti… perchè scordiamoci pure di ottener qualcosa senza lottare, con la sola ragionevolezza e le sole parole: il “padronato” (dirigenza, amministratori delegati, azionisti) le armi le hanno ancora. Siamo solo noi a non averle più.
Il nostro più grande nemico, in termini assoluti, è la PRECARIETA’: un precario pensa che “forse domani lavoro… o forse no“, quindi NON spende soldi per un’automobile (anche se voi, bastardi, lo obbligate comunque, grazie a quelle merde di leggi ECOxyz fatte solo per dare ancora più soldi a chi poi sposta le produzioni all’estero, a cambiar macchina… si può dire merde qui sul blog?… penso di sì: la verità non ha bisogno di veli).
Il precario men che meno pensa a comprarsi una casa: non ha (o ha a mala pena) i soldi per una macchina, figuriamoci per una casa… e si prende pure gli sberleffi di chi, col culo (v. sopra) saldamente affondato nel burro, rubando soldi non suoi, lo chiama “bamboccione“!!!
E così il precario difficilmente metterà su famiglia: ricordo che un matrimonio, per poco che sia, COSTA… e dato che le Unioni Di Fatto son state cassate da questa pelosa maggioranza che, prima depreca che due coabitino e tentino di metter le cose un pò in regola, in modo da avere una qualche tutela (perchè, visto che le tasse le pagano anche loro, la tutela va solo a chi si sposa regolarmente?), mentre poi si dà ai giochi erotici (nemmeno troppo) privè… evviva la coerenza eh.
E così l’economia si ferma: tutti si tengono i (pochi) soldi in tasca “perchè domani chissà” e nessuno compra più dello stretto necessario, riducendo anzi i già scarsi consumi. Avrete letto i titoloni “metà dell’Italia non è andata al mare in ferie“: NON volevano dire che è andata in montagna eh. Sembra una cavolata… si, vabbè, d’accordo… erano le ferie: c’è anche da lavorare eh… MA CHE CAZZO: l’Italia, l’Azienda Italia si regge (quasi) principalmente sul turismo e sul settore vacanziero!.. “non andare in ferie al mare” significa che un sacco di gente, che non era in ferie ma ci lavorava, non ha guadagnato!.. altra crisi!..
E mica è finita qui…
No casa -> no famiglia -> no figli… e siamo alla canna del gas… ve lo devo scrivere meglio?.. vi devo fare il disegnino? SIAMO ALLA CANNA DEL GAS!!!
Una società che non ha prole, che non ha eredi del proprio patrimonio culturale, è una società M*O*R*T*A.
Una società che non incentiva lo studio del maggior numero possibile di giovani, che non li immette stabilmente nel mondo del lavoro, ma che ne fa dei precari anche a scuola, è una società M*O*R*T*A.
Che cazzo deve succedere perchè vi svegliate?… devono iniziare a volare pietre e pallottole?
Guardate… non lo dico per me, che non ho mai creduto nella violenza, ma la gente disperata spesso, quando non ne può più, sceglie soluzioni disperate eh.
A volte si suicida… a volte spara a sè stessa… ma a volte anche no.
E se pensate di esser immuni da tutto questo… beh… sbagliate.
Perchè qui ci vivete anche voi: un’Italia migliore per me, è un’Italia migliore anche per voi, ricordatevelo. E quando iniziano a volare sassi per me, iniziano a volare anche per voi: quando un Paese va in crash nessuno si salva.
Quindi, serietà prima di tutto: pochi punti nel programma, ma che siano quelli che servono alla gente, che risolvono il problema. Altrimenti avete fallito prima ancora di cominciare.
E questa è l’ultima volta che lo dico: se ve ne fregate di quel che vi dice chi vi ha messo lì (che peraltro vi paga, ma sorvoliamo su questi dettagli così banali) NON NE AVRETE UN ALTRO… vi toccherà cercarvi un lavoro, cari signori, perchè non avrete altri voti e, se potrò avere prima o poi (i miracoli accadono) voce in capitolo, chiederò di equiparare l’età pensionabile dei deputati, onorevoli & co. a quella di tutti gli altri lavoratori… e poi vediamo se la spostate ancora in avanti.
Il tutto non finisce qui… c’è ancora tempo, per aggiornare, prima delle elezioni.